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Scritto da Administrator   
Giovedì 21 Ottobre 2010 00:56
Sono ormai tre anni che i 4 rappresentanti della nostra Associazione in Consiglio Comunale cercano di garantire il massimo impegno affinché qualcosa di positivo possa essere realizzato per la nostra Città. Sono ormai tre anni che ci si continua a stupire di come una maggioranza, formata anche da persone che si sono affacciate per la prima volta sulla scena amministrativa, possa dimostrare una incapacità pressoché totale nel definire le priorità. Se si passano in rassegna gli articoli di stampa, anche solo dell’ultimo anno, ci si imbatte in molte situazioni in cui si parla di cultura, dell’intenzione di rendere Martinsicuro un polo culturale, dell’impegno che chi è delegato al settore vuole assicurare per fare in modo che un numero sempre maggiore di Cittadini venga coinvolto. Risulta chiaro come sia prerogativa della maggioranza decidere quello che si ritiene culturalmente valido; per cui può accadere di scoprire che si sono spesi 13.400 Euro per una rassegna bandistica che ha avuto un mediocre riscontro di pubblico o che, in seguito all’elargizione ministeriale di una “mancia” di 30.000 Euro ottenuta sfruttando i tanto sbandierati “agganci politici” si siano finanziate nell’ordine:
  • Un’Associazione di Ortona per 20.000 Euro per l’allestimento di una fantomatica esposizione presso la Torre Carlo V sconosciuta ai più;
  • Quota parte della Manifestazione Martinbook che avrebbe dovuto rappresentare il fiore all’occhiello del cartellone di manifestazioni estive e che sicuramente è stata così quanto ad esposizione mediatica del Consigliere delegato al settore, ma non certo per risultati oggettivi conseguiti;
  • Uno spettacolo di operetta presso il tempo libero - apriamo solo una parentesi per dire che, magari, considerando i problemi di bilancio che determinano frequenti tagli all’erogazione dei servizi ai Cittadini, si sarebbe potuto scegliere di impiegare questi fondi, ad esempio, per coprire le spese del Carnevale o di altre manifestazioni organizzate dall’Ente direttamente ed utilizzare i fondi così recuperati per aiutare chi versa in stato di necessità o, in alternativa, per risolvere qualche problema connesso con la sicurezza e la manutenzione del territorio.
La cultura è importante, sia chiaro. Si può anche non essere d’accordo con il Ministro Tremonti che qualche giorno fa ha dichiarato che “la cultura non si può mangiare in mezzo ad un panino”, ma vorremmo dire la nostra su quella che riteniamo la prima fucina da cui far uscire temprati e forgiati nella cultura i futuri Cittadini di Martinsicuro e dell’universo mondo: la Scuola

Vogliamo correre il rischio di apparire insensibili nei confronti di chi afferma di tenere in grande considerazione la cultura, ma intendiamo ribadire che lasciare nell’abbandono più completo le strutture che ospitano i nostri ragazzi rappresenta uno sfregio alla volontà di diffondere correttamente la cultura stessa. Vogliamo correre il rischio di apparire fuori moda, ma riteniamo che lasciare alla buona volontà ed ai contributi dei soli insegnanti e genitori l’obiettivo di portare a temine i programmi non è degno di un Paese civile.
 
Arrivare al mese di Ottobre, con la scuola iniziata da diverse settimane, e dover rincorrere gli uffici a destra ed a manca per concedere una proroga alla ditta che gestisce il servizio mensa in attesa di bandire una gara pubblica e permettere che, nel frattempo, i ragazzi delle elementari vengano ospitati nel refettorio della scuola dell’Infanzia costringendo qualcuno di questi a mangiare anche in piedi, significa che … non si sono stabilite giuste priorità.
 
Disporre di un edificio scolastico, come quello di via Cola d’Amatrice, che ospita le classi della scuola primaria in una situazione di scarsa sicurezza, con recinzioni di fortuna allestite all’indomani del terremoto di 18 mesi fa e sapere che nel Bilancio di Previsione 2010 era stato previsto un mutuo ad integrazione di finanziamenti regionali che non è stato mai acceso e che avrebbe permesso ai nostri ragazzi di tornare a scuola in situazione ottimale, anche in questo caso equivale a…  non riconoscere le giuste priorità.



 
Disporre di edifici che ospitano le classi della Scuola primaria in Piazza Cavour ed in via Battisti con dei cortili che presentano un manto talmente sconnesso da rappresentare quotidianamente un pericolo per i ragazzi e non preoccuparsi di porvi rimedio, significa … non essersi dati le giuste priorità.
 

 
Essere a conoscenza della assoluta necessità del servizio offerto dalla Sezione Primavera, aver promesso, come hanno fatto in pompa magna il Sindaco e l’Assessore Monti davanti a tante famiglie, che le attività del Nido in questione, dipendendo da quest’anno direttamente dalla loro volontà, avrebbero avuto inizio con l’avvio dell’anno scolastico e trovarsi a far aprire i battenti oramai a fine ottobre avendo cercato di giustificare l’ingiustificabile essendo la normale copertura prevista in bilancio, costituisce la dimostrazione lampante che … non si sono stabilite le giuste priorità.
 
Parlando con i Cittadini può capitare di percepire la loro tendenza a "confondere" i ruoli istituzionali: il fatto di far parte del Consiglio Comunale viene considerato spesso come se trovarsi in maggioranza o all’opposizione sia la stessa cosa. Quando un cittadino chiede un aiuto per la soluzione di un problema, la frase che risuona quasi come un mantra è: “Senti un pò, ma tu che stai su al Comune non è che potresti….” Oppure quando ritiene di doversi lamentare per cose che non vengono realizzate (regola aurea da 35 anni a questa parte) la frase si trasforma inesorabilmente in: "Senti un pò, ma voi su al Comune non state facendo niente per…” . La cosa, il più delle volte, viene fatta passare ma, onestamente, dopo più di 3 anni di onorata opposizione, comincia a darci fastidio il fatto di essere considerati parte integrante di tale incapacità ed approssimazione nella gestione della cosa pubblica.
 
Come in ambito lavorativo il buon imprenditore deve darsi delle priorità e programmare le proprie scelte in base a queste, in modo che la propria azienda prosperi con risultati positivi per lui ed i suoi collaboratori; come nella vita privata il buon padre deve darsi delle priorità e programmare le sue scelte in modo che la sua famiglia possa affrontare le vicende quotidiane con la serenità ed i mezzi più idonei per conseguire i giusti benefici; allo stesso modo è arrivato il momento in cui anche il buon Amministratore cominci a stabilire le priorità dell’Ente ed a PROGRAMMARE le scelte in modo da ottenere i risultati che rispondono pienamente alle attese ed alle aspirazioni della Comunità amministrata. Questo a Martinsicuro sembra una chimera ma…
Noi abbiamo un sogno
 
 

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