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Pane, cemento ... e nipoti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 11 Marzo 2008 22:03
Mi rendo conto che Villa Rosa abbia rappresentato per la nostra Associazione motivo di delusione alle scorse amministrative, vorrei però qui segnalare una situazione che, per come la vedo io potrebbe essere motivo anche di interrogazioni consiliari se non addirittura di...manifestazioni pubbliche.

PROLOGO
Stamattina per l'ennesima volta sul giornale sono comparsi i piagnistei dei nostri amministratori affetti da "debitite acuta" che continuano a ogni piè sospinto a lamentarsi di non poter programmare sviluppo a causa del fatto che continuano ad arrivare ingiunzioni di pagamento relative a vecchi questioni che, grazie alla giustizia italiana, arrivano a dirimersi dopo 20 anni.

SVOLGIMENTO
A tal fine ho dovuto strabuzzare gli occhi nel leggere sul corriere adriatico come probabile soluzione per la copertura di tali somme l'alienazione di alcuni beni comunali, in particolare l'edificio ex scuola elementare nel Quartiere Casone o il terreno di proprietà comunale che si trova proprio adiacente l'Ufficio postale di Villa Rosa. Naturalmente appetibile per molti imprenditori edi....ehm...palazzinari ... nel momento in cui l'amministrazione decidesse con apposito atto di renderlo edificabile.
 
 
Non mi dilungo relativamente all'edificio scolastico in quanto ho già espresso in passato un mio pensiero negativo relativamente al fatto che in quel sito era prevista la nascita di una casa famiglia per minori abbandonati già regolarmente finanziata e che l'attuale amministrazione con apposito atto di indirizzo ha bloccato e, ma qui potrei sbagliarmi e va verificato, dovrebbero già essere trascorsi i termini per cui il finanziamento dovrebbe essere perso..niente casa..il Comune continua a pagare le rette (salate) per mantenere i minori in istituti di altre regioni.

Vorrei invece invitarvi a fare una passeggiata, visto il ritorno del sole, a Villa Rosa dove sorge la Chiesa nuova, e a prendere visione di come, nella parte nord della stessa sia sorto un intero quartiere di palazzoni che, pur avendo esteticamente un aspetto migliore rispetto a quelli della zona tronto di Martinsicuro capoluogo, comunque stanno facendo la stessa funzione, oramai da un paio di anni, di nidi d'amore per prostitute e clienti, vuoti d'inverno, in parte pieni d'estate e con movimenti di spaccio tutt'intorno.

I progetti per la realizzazione del tutto furono rilasciati nel periodo dell'aministrazione che vedeva sindaco Micozzi Abramo.

Ora mi chiedo, essendo lo stesso Micozzi Assessore all'urbanistica.....ha forse deciso di completare l'opera di sfacelo del posto FACENDO NASCERE UNA ZONA ANALOGA A SUD? E mi chiedo, ma può essere che per queste teste (e non aggiungo sostantivi per qualificarle) il verbo sviluppare può essere coniugato solo con il verbo edificare?

Va considerato poi che gli stessi che oggi piangono lacrime da coccodrillo per dover coprire, come da stampa locale,
- 800.000 euro per esproprio Franchi
- 600.000 euro per esproprio La Torre
- 50.000 euro per risarcimento privati per cadute o altro durante il rifacimento di Piazza Cavour
sono gli stessi, con le dovute eccezioni per i poveri "giovani" che sono serviti per rifare la facciata mentre le fondamenta continuano a marcire, che sedevano nei vari consigli che hanno fatto gli espropri in maniera non corretta o che avrebbero dovuto controllare che i lavori in piazza fossero sicuri.

CONCLUSIONE
Si dovrà fare in modo di valutare attentamente il bilancio di previsione in quanto da questo si potrà rilevare se l'amministrazione continuerà a privilegiare feste e festicciole a scapito di uno sviluppo del paese, non vorrei infatti che si possano paragonare a una famiglia in cui, siccome si hanno debiti, si decide di vendere la casa per pagarli piuttosto che tagliare le cene fuori, le vacanze o altri sfizi e svaghi.

Spero solo che quella di stamattina sia la solita boutade del nostro primo cittadino in caso contrario spero ci sia un sommovimento popolare per evitare che altre zone libere del nostro territorio, e mi riferisco a TUTTA Martinsicuro, vengano sacrificate sull'altare eretto dai palazzinari.

Ma porca miseria, che dobbiamo aspettare? Che i nostri figli comincino a mangiare pane e cemento per accorgerci che si sta esagerando? E coloro che sono ad amministrare...ma che hanno litigato tutti con i loro eredi per non arrivare a pensare che poi i loro nipoti dovranno viverci in questa città?

Non ho pretese di verità e sicuramente non tutti saranno d'accordo con questo sfogo ma, passatemelo come, appunto, uno sfogo, spero di non aver annoiato e vi saluto.
 

Commenti  

 
#1 Concetto Di Francesco 2008-03-29 04:28
“Le città hanno una vita propria: hanno un loro proprio essere misterioso e profondo: hanno un loro volto: hanno, per così dire, una loro anima ed un loro destino: non sono cumuli occasionali di pietra” (Giorgio La Pira)
Su questo Martinsicuro è pietra vivente che testimonia come gli errori del passato si ripercuotono sulle generazioni future in termini di degrado, sicurezza e sviluppo turistico. È compito di tutti, maggioranza e opposizione, far in modo che tali errori non si ripetano più. Credo che il dialogo e un'attenta lungimiranza siano la base di una politica seria e responsabile!
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