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Porta a porta spinto ... al ribasso PDF Stampa E-mail
Scritto da Paolo Camaioni   
Lunedì 16 Febbraio 2009 16:48
La Delibera di Giunta n. 6 del 4 Febbraio 2009 nella sua volontà di razionalizzare e rendere vincente su tutta la linea il sistema di raccolta dei rifiuti adottato nell’anno di grazia 2003, contiene, a nostro avviso, alcuni elementi di scarsa chiarezza, oltre alle immancabili clausole in favore del soggetto gestore, del tutto inopportune in un momento di estrema sofferenza per le casse comunali.
 
Entrando nello specifico si evidenziano i seguenti appunti:
 
Come ha dichiarato più volte il nostro Gruppo in Consiglio Comunale, nessun contratto a prestazione continuativa, può escludere espressamente il riconoscimento della revisione dei prezzi; tuttavia, non è scritto da nessuna parte che l’eventuale incremento in base alla variazione dell’indice ISTAT debba essere concesso automaticamente, come accade nel caso in esame, ma può e deve costituire l’oggetto di una trattativa tra le parti; atteso che, qualora il nostro Comune non lo accordasse, nessuno avrebbe titolo per strapparsi le vesti, soprattutto alla luce della non eccellente qualità del servizio;
 
Il canone attualmente corrisposto alla Poliservice, come è possibile desumere dal dispositivo della delibera, è comprensivo anche di eventuali variazioni della fornitura delle attrezzature fisse e dei sacchi, sia per l’aumento della popolazione, che per la buona funzionalità del servizio fino alla quantità massima del 3% in più rispetto a quelle previste nelle tabelle 2 e 3 del progetto allegato. Orbene, nelle predette tabelle il numero della popolazione residente è pari a 16.993, mentre il numero degli esercizi pubblici è pari a 138. Non occorre un ingegnere cibernetico per rendersi conto che un incremento superiore al 3% nella popolazione (520 abitanti) possa essere dietro l’angolo; mentre il numero degli esercizi pubblici è destinato ad aumentare a breve di 20 unità (14,5%) per effetto della delibera adottata nel Consiglio Comunale del 23 Gennaio 2009 (Città Attiva ha votato contro); ragion per cui, risultano sufficienti questi due presupposti ad indurre la Poliservice a richiedere un ulteriore adeguamento del corrispettivo;
 


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Come precisato a più riprese nel corso del Consiglio Comunale, l’ultima riflessione del PD sul bilancio dimostra ancora una volta una conoscenza molto confusa e frammentaria dei meccanismi amministrativi da parte degli esponenti della locale sezione o, più probabilmente, l’intenzione di ignorarli volutamente nel tentativo di creare cattiva informazione per un esclusivo tornaconto politico. Ricapitoliamo:

Il primo punto all’ordine del giorno recitava testualmente:

Disavanzo di amministrazione a seguito di riaccertamento straordinario. Approvazione modalità di ripiano ai sensi del Decreto Ministeriale del 2 Aprile 2015”.

Si tratta di un procedimento tecnico-contabile adottato, al pari di tutti gli altri Comuni, ai sensi del Decreto Legislativo 118/2011 che sulla base delle disposizioni del DM del 2 Aprile 2015, a partire dal bilancio di previsione dell’anno in corso, prevede che l’accertamento venga registrato solo a seguito di obbligazioni giuridicamente perfezionate.
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